COSA DEVI SAPERE

I carati rilevano il peso del diamante, ma non ne determinano le dimensioni che possono invece essere influenzate da altri fattori come la forma o il taglio. La promessa che accompagna la più importante delle scatoline ha un certo peso, ma anche il diamante che si trova all’interno ha il suo.
L’unità di misura del peso di un diamante è espressa in carati (Ct), da non confondere con il Karat dell’oro o del platino (Kt) che invece determina la purezza. Un carato equivale a 0.20 grammi.

Il peso in carati non determina, da solo, il valore di un diamante. A parità di peso, elementi come colore, purezza e taglio fanno notevolmente la differenza nel definire quale pietra sia più preziosa. È anche vero, però, che al peso di un diamante si deve dare peso: il valore, infatti, cresce anche con l’aumentare della caratura: un diamante di due carati – a parità di caratteristiche – è infatti più “prezioso” di due diamanti da un carato. La fascia di caratura diviene quindi fondamentale in termini di valutazione.
Dimensione e peso di un diamante non hanno però una relazione 1:1. È vero che all’aumentare dell’uno aumenta anche l’altro, ma un diamante da 2 carati non apparirà grande il doppio di un diamante da 1 carato.

I CONSIGLI DELL’ESPERTO

I carati sono importanti, ma in termini di resa estetica le dimensioni possono fare la differenza. Tra due diamanti simili scegli quello con le misure più ampie e avrai una superficie del diamante più grande per lo stesso valore.

Un diamante da 0,90 ct può avere un valore del 10-20% in più rispetto a un diamante da 1,0 ct di qualità inferiore o comunque differente.
Queste due pietre saranno quasi identiche nelle dimensioni, ma molto diverse nel prezzo.

Spesso, la caratura di un diamante può essere espressa in punti di carato (un punto di carato è la centesima parte di un carato).